Che tipo di personal trainer vuoi essere?
Un personal trainer può operare in diversi ambiti, in linea generale il luogo primario rimane la palestra, però in questo periodo storico, soprattutto dopo la pandemia, ha avuto successo a livello internazionale anche il coaching on line. Il personal trainer a domicilio esiste da molti anni, solo che i numeri erano piuttosto bassi e circoscritti. Oggi come oggi anche questo settore sta avendo un certo successo. I personal trainer che allenano outdoor, in parchi attrezzati o meno, in genere preferiscono seguire piccoli gruppi, perché fare allenamenti individuali è meno pratico e remunerativo. Non puoi chiedere le stesse cifre di chi allena in palestra o a domicilio. In ultimo, ma questa è una tendenza in forte crescita, ci sono gli studi privati di personal trainer, dei mini gym, che adesso vengono anche nominati fitness boutique.
Vediamo nello specifico i pro e i contro di questi 5 ambiti operativi:
Personal trainer in palestra o centri fitness, viene, sempre più spesso, richiesto al personal trainer di fare un contratto di affitto con la struttura ospitante, che varia dai 500 ai 1200 euro di affitto al mese. In alcune grandi città, in catene fitness famose come Virgin Active, Anytime, possono chiedere anche di più. Ci vuole la Partita Iva, in alcuni casi anche l’assicurazione RC. Il brevetto per uso del defribillatore, può essere richiesto. Le grandi catene di centri fitness offrono al trainer un centro ben attrezzato con tutto quello che serve, ambienti di alta qualità, e una lista di nominativi dei soci, spesso alto spendenti, da contattare. Gli svantaggi sono inerenti alla forte concorrenza interna, ci sono altri personal trainer come voi che devono procacciarsi i clienti per le sedute di personal trainer one to one, che sono il vostro vero e unico reddito. Molti personal trainer hanno la Partita Iva forfettaria, significa che i costi di affitto non si possono scaricare, in compenso le strutture ospitanti e i clienti non vi chiederanno fattura per i vostri servizi. Vengono eseguiti dei report per capire chi sono i personal trainer che hanno più successo, quelli meno abili vengono spinti a migliorare o a lasciare il centro. Se un personal è molto bravo e ha successo commerciale, la struttura può richiedere un canone di affitto più alto nelle stagioni successive. Alcuni personal trainer si portano i clienti da fuori, perché non riescono a chiudere con quelli della lista soci. Questo tipo di accordo è meno costoso e rischioso rispetto ad avere uno studio privato, i cui costi di gestione e affitto, soprattutto nelle grandi città, sono più alti e tutti sulle spalle del personal trainer. Personalmente, ma si tratta di un’opinione del tutto personale, questo sistema di lavoro non è il massimo per chi come me vuole aiutare le persone a fare attività motoria. Si tratta di una scelta commerciale, del marketing, che ha molti vantaggi per le grandi strutture in termini di costi personale, ma che porta il personal trainer al burnout. La vera fatica non è esercitare il lavoro di coach, ma quella di vendere servizi e fare fatturato.
Personal trainer online, pochi costi di struttura, uso di app e collegamenti in streaming. Molta concorrenza, anche da parte di brand influencer. Dovrete creare e seguire il vostro canale, e produrre molti contenuti video virali. Un vero mestiere di imprenditore on line. Dinamiche lavorative alterate rispetto agli allenamenti in presenza. Probabilmente sarà il futuro dei personal trainer e dei coach su scala internazionale. Vari tipi di abbonamento, entrate economiche anche da sponsor e traffico internet. Qualche limite sulla copertura assicurativa se qualcuno vi denuncia per infortuni.
Personal trainer a domicilio. Allenare in ambienti casalinghi è molto più difficile che in palestra o in studio lab. Anche per motivare, i luoghi piccoli e angusti rendono tutto più complicato. Può capitare di trovare delle abitazioni, anche ville, con delle home gym, delle postazioni di palestra tipo tecnogym o Sidea, in questo caso è solo la trasferta che crea i maggiori problemi. Tempo, parcheggio, numero di clienti che si possono seguire, sono fattori da tenere in seria considerazione. Grande libertà, non dovete dare conto a nessuno. Per alcuni trainer e coach questa libertà vale oro. Potrete portare avanti i protocolli di allenamento che voi considerate migliori. Decidere il prezzo dei vostri servizi. Dire di no a chi vi fa perdere solo tempo. Se il vostro cliente vi segue per anni vuol dire che avete fatto un buon lavoro. Bisogna selezionare i clienti, dare priorità a chi vuole veramente allenarsi e migliorare la vostra condizione fisica. Assicurazione RC necessaria, richiedere sempre certificato medico. Consultarsi con il medico curante in caso di patologie. Attenzione al rapporto umano, siamo estranei che entrano in case altrui, massimo rispetto della persona. Questo tipo di ambito, è il più artigianale, ma può dare grandi soddisfazioni con il passa parola. Alla lunga conta solo la qualità e la correttezza. Il kit di accessori di allenamento da portare deve essere agile e ben studiato, portare borsoni da 30 kg alla lunga stanca.
Per il Personal Trainer che opera outdoor, nei parchi, il primo problema sono le condizioni atmosferiche, se vivi in Florida tutto facile, anche in spiaggia perché in genere sono attrezzate. Molti parchi hanno le gabbie per il calisthenics, puoi usare i trx, e altro. Meglio piccoli gruppi, ogni seduta di allenamento vi ripaga degli sforzi fatti. Creare gruppi e gestirli è la cosa più difficile, se sono troppo eterogenei l’allenamento diventa un compromesso. Allenare e allenarsi all’aria aperta ha dei vantaggi sulla salute non indifferenti, ma è più pratico lavorare a corpo libero e inserire attività di atletica, funzionale, e calistenico. Le bande elastiche sono utili, pesano niente, e se ogni allievo si porta il tappetino si possono inserire tutti gli esercizi base del pilates e dello yoga. Le tariffe devono essere adeguate al fatto che non c’è struttura e attrezzatura. Cercare luoghi vicini a bistrot, o bar, per le toilette, non è un dettaglio. In genere allenarsi all’aperto richiede più tempo.
Personal trainer in studio privato, PTLab, Fitness boutique, il top per impostare un lavoro con un’idea precisa del trainer che lo ha creato. Pensate a Joseph Pilates che apre il suo studio a New York, dopo tanta gavetta. Per i clienti tanta riservatezza e cura individuale. I costi di inizio attività sono alti, diciamo che per partire bene ci vogliono circa 30/40mila euro. Bisogna risolvere non poche questioni burocratiche come la SCIA, come spogliatoio e docce, arredo tecnico, e altro ancora. Nelle grandi città l’affitto si mangia parte dei guadagni, poi ci sono le tasse e le spese ordinarie come luce acqua e condominio. Partita Iva obbligatoria, assicurazione RC obbligatoria, impianti a norma. Si può ridurre il peso collaborando con altri personal trainer, magari di discipline diverse, e rendere il negozio fitness funzionale. Va scelto il quartiere con poca concorrenza, dove mancano palestre e studi fitness. Anche in questo caso le mini class possono essere la soluzione.
L’obiettivo dei personal trainer non sono i soldi in sé, altrimenti avremmo scelto altro, tipo club manager, imprenditoria. Il nostro obiettivo è soddisfare i bisogni del cliente, incastrare orari, turni di lavoro spesso alti. Con questo articolo abbiamo inquadrato la categoria e le varie problematiche in modo tale che ognuno scelga la sua dimensione ideale.
