L’home fitness è frutto della combinazione di molti fattori, i più semplici da elencare sono: comodità, flessibilità e privacy. Scegliere di allenarsi a casa permette di eliminare i tempi di spostamento, personalizzare gli spazi, evitare l'attesa per l’uso di macchinari e allenarsi in totale riservatezza. Ci sono tuttavia altre considerazioni da fare. Durante la pandemia molte persone si sono trovate costrette a stare in casa, alcune si sono organizzate con dei workout amatoriali, altre si sono fatte guidare da trainer online. Molti giovani seguono il calisthenics, e con pochi attrezzi si allenano da soli in angoli della casa se non nella loro cameretta. C’è chi possiede una cyclette o un vogatore, e molte aziende offrono macchinari dedicati all’home fitness. Palestre e centri fitness sono presenti in più o meno tutti quartieri, ma non sempre facilmente raggiungibili. Nelle grandi città poi c’è sempre il problema del traffico e del parcheggio. Molte persone usano gli smartwatch per contare passi e calorie, per non parlare delle decine di applicazioni che ormai vengono usate pure dagli istruttori e trainer per creare schede e programmi di allenamento. Non è tutto rose e fiori, anche perché l’industria del fitness, come tutte le industrie persegue il profitto in primis. Sappiamo che l’industria alimentare, big pharma, l’industria del turismo oltre ai benefici comportano anche aspetti discutibili. Possiamo affermare che l’industria in genere crea mercato, lavoro, e tendenze. Ricapitolando:
I motivi principali della crescita dell’home fitness includono:
Risparmio di tempo ed energia: Non dover raggiungere il centro sportivo abbatte i tempi morti, permettendo di incastrare l'attività fisica tra gli impegni di lavoro e la vita familiare.
Crescita del coaching digitale: L'offerta di app e lezioni in streaming ha reso accessibili allenamenti guidati da professionisti ovunque e a costi variabili.
Maggiore personalizzazione e privacy: Allenarsi nel proprio ambiente permette di evitare il giudizio altrui, concentrarsi sulla forma fisica senza distrazioni e gestire la musica e il ritmo della sessione.
Flessibilità di orari: Puoi fare esercizio quando vuoi, senza vincoli di apertura o chiusura di una struttura fisica.
Un personal trainer a domicilio è adatto a chiunque cerchi la massima personalizzazione, comodità e riservatezza, eliminando ogni barriera tra le mura di casa e l'attività fisica. È la scelta ideale per chi rientri in una di queste categorie:
Chi ha poco tempo e agende piene
Liberi professionisti: Ottimizzano le pause lavorative senza tempi morti di viaggio.
Genitori con figli piccoli: Si allenano a casa senza dover cercare una babysitter.
Manager e turnisti: Trovano flessibilità oraria impossibile da avere in palestra.
Chi cerca massima privacy o ha barriere psicologiche
Personaggi pubblici come artisti e politici, andare in palestra li espone a varie forme di stress. Hanno bisogno di uno spazio privato per ricaricare le energie.
Principianti assoluti: Imparano i movimenti senza il timore del giudizio altrui.
Persone timide: Evitano ambienti affollati o caotici che causano ansia.
Chi ha un rapporto difficile con il proprio corpo: Lavora su di sé in un ambiente protetto e familiare.
Chi ha esigenze fisiche specifiche o limitazioni come:
Anziani: Mantengono la mobilità in sicurezza, riducendo il rischio di cadute all'esterno.
Persone in riabilitazione: Svolgono esercizi post-infortunio sotto l'occhio vigile di un esperto.
Donne in gravidanza o post-parto: Ricevono un'assistenza mirata e delicata per le loro condizioni.
Chi fatica a mantenere la costanza
Persone pigre e con poca esperienza sportiva: Sapere che il trainer suonerà alla porta azzera le scuse per rimandare.
Chi si annoia facilmente, chi ha bisogno di novità, chi vuole sperimentare: Riceve stimoli continui e programmi variati a ogni sessione.
Questa, in sintesi, la nuova tendenza di allenarsi a domicilio. Ma c’è altro da aggiungere. L’ambiente di una palestra dipende da molti fattori, perché alcune persone non vogliono frequentarle?
Architettonici: alcune palestre hanno poche finestre, sono piene di attrezzi in spazi ristretti. Alcune palestre non offrono la giusta aerazione, gli spogliatoi non sono puliti in maniera adeguata.
Il personale del centro fitness e i suoi istruttori non sono particolarmente attenti, empatici, seppur competenti. Alcuni istruttori sono scostanti perché demotivati da determinate condizioni di lavoro che non sono giuste. L’industria del fitness e certi marchi si vantano delle quote di mercato raggiunte, ma poi non pagano adeguatamente il personale, come mai?
Alcune palestre sono dedicate a determinate fasce di età, e tipologia, chi non rientra in quegli standard può sentirsi fuori luogo.
L’ambiente è fatto anche, e soprattutto, dalle persone che la frequentano. Se entri in uno spogliatoio e saluti, ma nessuno ti risponde, non ti sentirai nel posto giusto per te.
La musica, il rumore, l’illuminazione inadeguata, possono risultare non graditi, a tal punto che molti usano le cuffie per sentire solo la musica che preferiscono. Si allenano da soli, senza socializzare molto.
In molti centri fitness, soprattutto in certe catene di successo internazionale, ti senti un numero. Se spendi molto sei un buon cliente e vieni trattato come tale. Tutto è ben confezionato, i macchinari sono di ultima generazione, gli istruttori sono competenti, ci sono servizi aggiuntivi, ma senti molto la persuasione del marketing. Ci sono palestre dove l’istruttore di sala pesi deve vendere schede di allenamento o pacchetti di personal trainer ai soci, e conseguire degli standard che sono più da venditore che da trainer. In molte strutture si è persa la dimensione amichevole e ricreativa, che viene oggi associata a mancanza di professionalità. Io ho vissuto l’epoca d’oro delle palestre, anni 80 e 90, e ho seguito e vissuto la trasformazione di un settore marginale, quasi artigianale, in una grande industria. Le persone sono oggi più consapevoli dell’importanza dell’attività fisica, abbiamo più strumenti per migliorare lo stile di vita e la nostra salute. L’offerta è molto vasta e di qualità, ma questa dimensione fortemente economica e industriale, non piace a tutti, e non sempre convince. Penso che le persone che si allenano da sole, lo fanno perché non hanno trovato nei centri di fitness l’ambiente giusto per le loro esigenze, quell’accoglienza che fa la differenza. Penso che le persone che vogliono allenarsi con un personal trainer a domicilio, lo fanno per delle necessità particolari che esulano dalle tipiche ricerche di mercato. Un personal trainer o un coach, si prende incarico e cura di una persona per soddisfare necessità di vario genere, e non si tratta solo di allenamento e denaro, c’è qualcosa di più.

