Densità ossea, perché è importante.
La densità ossea misura la quantità di minerali (principalmente calcio e fosforo) presenti nelle ossa. Un valore basso indica fragilità e un rischio maggiore di fratture. Le ossa non sono solo dei tessuti, ma un vero e proprio organo che rilascia minerali, ad esempio il calcio che circola nel sangue, ma ci sono tante altre funzioni importanti.
Il vero ruolo del calcio
Il calcio ematico (nel sangue) e intracellulare agisce come un messaggero e un attivatore biologico:
- Contrazione muscolare: Il calcio si lega a proteine specifiche (troponina) per permettere alle fibre muscolari di accorciarsi e generare forza.
- Segnalazione cellulare: Attiva gli enzimi e le vie metaboliche (come la via della calcineurina) che indicano ai muscoli di crescere in risposta all'allenamento.
- Eccitabilità nervosa: Regola il rilascio dei neurotrasmettitori che trasmettono i segnali dal cervello ai muscoli.
Iniziamo ad intuire che le ossa non sono solo parte dell’apparato locomotore, ma svolgono diverse funzioni fisiologiche in maniera silente. Sappiamo per certo che le ossa si rimodellano in continuazione, che l’attività fisica, il peso del corpo, e la gravità influiscono su densità e dimensione. Ovviamente anche l’età e gli stili di vita influiscono su questi parametri.
In una persona con sovrappeso/obesità e uno stile di vita sedentario, lo scheletro subisce un deterioramento qualitativo della struttura ossea e un sovraccarico meccanico, che aumentano drasticamente il rischio di fratture e patologie articolari. In passato si credeva che il peso elevato "proteggesse" dall'osteoporosi, ma la medicina ha dimostrato il contrario attraverso quello che viene definito "paradosso dell'obesità".
1. Infiammazione cronica e indebolimento (La massa grassa)
Il tessuto adiposo, specialmente quello viscerale (addominale), agisce come un vero e proprio organo endocrino:
- Rilascio di citochine infiammatorie: Il grasso in eccesso produce molecole pro-infiammatorie che stimolano gli osteoclasti (le cellule demolitrici dell'osso), accelerando la perdita di densità minerale.
- Infiltrazione di grasso nel midollo: Le cellule staminali del midollo osseo, invece di diventare osteoblasti (costruttori di osso), si trasformano in cellule adipose, indebolendo la micro-architettura interna dello scheletro.
2. Mancanza di stimolo meccanico (La sedentarietà)
L'osso è un tessuto dinamico che si rinforza solo se viene "stressato" dal movimento:
- Blocco del rimodellamento: Senza il carico dinamico della camminata o del movimento corporeo, gli osteoblasti riducono la produzione di nuovo tessuto.
- Carenza di Vitamina D: Le persone sedentarie e con obesità tendono a passare meno tempo all'aperto. Inoltre, la vitamina D (essenziale per fissare il calcio nelle ossa) è liposolubile e viene "sequestrata" dal tessuto adiposo, risultando carente nel sangue.
3. Effetti sulle articolazioni e muscoli
Usura della cartilagine (Artrosi): Le articolazioni di supporto (ginocchia, anche e caviglie) devono sopportare una pressione enorme. Senza muscoli forti a proteggerle, la cartilagine si consuma rapidamente, causando dolore cronico.
Obesità e Sarcopenica: La combinazione di molto grasso e pochissimo muscolo riduce la stabilità corporea, aumentando la frequenza di cadute e la probabilità di fratture da impatto.
Come si misura la densità ossea?
Viene misurata tramite un esame diagnostico indolore e non invasivo chiamato MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata) o DEXA. L'esame calcola la massa minerale ossea (BMD) e la confronta con gli standard di riferimento attraverso due parametri:
- T-score: confronta la densità ossea del paziente con quella di un adulto giovane e sano di pari sesso.
- Z-score: confronta la densità ossea con quella di persone della stessa età e sesso.
Interpretazione dei valori (T-score)
Secondo i parametri dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i valori di T-score si classificano in:
- Normale: T-score maggiore di -1.
- Osteopenia: T-score compreso tra -1 e -2,5 (riduzione moderata della densità).
- Osteoporosi: T-score inferiore a -2,5 (perdita significativa di massa ossea).
Quali sono le attività fisiche che migliorano la densità ossea?
Le attività fisiche che migliorano la densità ossea sono quelle che generano un carico meccanico dinamico e un impatto sul terreno. L'osso è un tessuto vivo che risponde alla forza di gravità e alla trazione muscolare: quando subisce una pressione programmata, gli osteoblasti si attivano per depositare nuovo minerale osseo e rinforzare la struttura.
1. Esercizi di forza (Trazione muscolare)
L'allenamento contro resistenze stimola l'osso nei punti in cui i tendini si attaccano allo scheletro. La contrazione muscolare vigorosa genera la trazione necessaria per aumentare la densità minerale locale: Sollevamento pesi, Esercizi a corpo libero, Fasce elastiche.
2. Attività a impatto (Forza di gravità)
L'impatto del piede con il terreno genera un'onda d'urto che viaggia lungo lo scheletro, stimolando il rimodellamento osseo: Corsa e jogging, Salti e pliometria, Ballo ed aerobica.
3. Attività di carico a basso impatto
Ideali per chi ha già problemi articolari, forte sovrappeso o osteopenia/osteoporosi e deve evitare impatti violenti: Camminata veloce, Salire le scale, Nordic Walking.
Nota: Attività poco efficaci per la densità ossea sono il nuoto e il ciclismo, poiché mancano dell'impatto o del carico gravitazionale necessario per stimolare gli osteoblasti.

