Consigli, guide e novità dal mondo del fitness
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha numeri chiari su quanta attività fisica serve per stare bene. Raggiungerli cambia la traiettoria della tua salute nei decenni successivi. Ecco cosa significano in pratica.
L'attesa di 3 ore dopo il pasto prima di allenarsi è eccessiva per molte persone. Ma farlo a stomaco pieno è il modo più veloce per stare male. Ecco la vera risposta, tipo di pasto per tipo di pasto.
La ricerca sul momento ottimale per allenarsi è sorprendente. Il corpo non è "pronto" allo stesso modo in ogni ora della giornata, e la differenza tra mattina e sera può essere del 10-20% sulla performance. Ecco i dettagli.
Puoi avere la dieta migliore e il programma di allenamento più scientifico del mondo. Se dormi 5 ore a notte, i risultati saranno sempre a metà. Il sonno è il recupero più sottovalutato del fitness.
"Non bere durante i pasti, rallenta la digestione". "Bere molto durante i pasti aiuta a dimagrire". "L'acqua durante i pasti gonfia". Tutte queste affermazioni circolano con autorevolezza. Poche sono vere.
Un infortunio non deve fermarti per sempre. Ecco come ricominciare nel modo giusto con l'aiuto di un Personal Trainer.
La bilancia non dice tutto. Due persone con lo stesso peso possono avere aspetti completamente diversi se la composizione cambia. Ecco i valori di riferimento della percentuale di grasso e come misurarla realmente.
Il fitness è un'industria da miliardi ma la domanda pratica resta: quanto costa davvero rimettersi in forma in Italia nel 2026? Ecco tutti i costi reali, dalle soluzioni low-cost ai percorsi premium.
Per decenni ci hanno insegnato a fare stretching statico prima dell'allenamento. La ricerca ha dimostrato che è un errore. Ecco quando fare che tipo di stretching, e quando semplicemente non farlo.
La pancia "gonfia" alla sera dopo aver mangiato non è la stessa cosa del grasso addominale. Richiedono strategie diverse. Ecco 3 segnali per distinguerli e cosa fare in ciascun caso.
Il numero più famoso del fitness non nasce dalla ricerca scientifica. Nasce da una campagna pubblicitaria degli anni '60. Eppure è diventato uno standard — e la ricerca più recente sta aggiustando la cifra in modo sorprendente.
30 secondi, 90 secondi, 3 minuti? I tempi di recupero tra una serie e l'altra cambiano completamente il risultato dell'allenamento. Ecco cosa dice la ricerca e perché il classico "un minuto" spesso non basta.